• 27 May 2022

Le richieste principali? I ritocchini intimi… per lui e per lei

Quante volte, mettendoci davanti allo specchio, abbiamo pensato di rifarci qualcosa, ma poi non ne abbiamo avuto il coraggio? L’anno nuovo, si sa, viene accolto sempre dai migliori propositi che ciascuno di noi, più o meno apertamente, fa con se stesso. E se non tutti amano fare outing, ammettendo sulla pubblica piazza di aver ceduto al ritocchino, qualcuno avrà già segretamente messo in calendario la data del “tagliando”.

Le richieste principali? Le labbra ad “arco di Cupido” (ovvero con il labbro superiore all’insù), il trapianto di barba e sopracciglia per rinfoltire le zone svuotate, la rinoplastica (il rimodernamento del naso è particolarmente in auge), la mastoplastica additiva (a richiederlo sono soprattutto le mamme tra i 30 e i 40 anni che, dopo le gravidanze, soffrono per il seno cadente e svuotato) e il lifting del viso.

Ma dove nasce questo bisogno di perfezione così dilagante tra uomini e donne di tutte le età? Lo abbiamo chiesto ad Alessandro G. Littara, sessuologo e andrologo di Milano: «Se fino a qualche tempo fa il ricorso alla chirurgia estetica era appannaggio solo di una classe medio alta e la maggior parte di coloro che ricorrevano al “bisturi” erano personaggi del mondo dello spettacolo, oggi la voglia di intervenire sul proprio aspetto ha contagiato una fetta maggiore di popolazione: non solo le donne, tradizionalmente più sensibili all’importanza dell’estetica, ma anche gli uomini e soprattutto ragazze e ragazzi. »

« La medicina e la chirurgia estetica attirano sempre più giovani poiché le nuove generazioni danno molta più importanza alla propria immagine, biglietto da visita per i propri profili social: la moda dei selfie, Instagram, Facebook, Snapchat, le stories e molto altro, hanno fatto in modo di aumentare la sensibilità dei giovani rispetto al proprio aspetto fisico. Contemporaneamente la chirurgia si è fatta negli anni meno invasiva e sono tanti gli interventi più soft e reversibili che si possono fare. Questo ha portato ad un aumento di richiesta tra i giovanissimi. E non solo di chirurgia, dato che l’uso dei filler è aumentato del 30% dal 2010, soprattutto per le giovanissime».

E poi ci sono i ritocchini intimi, per uomini e per donne, la cui domanda è in ascesa, come conferma il professor Littara: «Devo dire che, se il ricorso alla chirurgia e medicina estetica in generale è in continuo aumento, è proprio nell’ambito della medicina sessuale che si è osservato un vero e proprio “boom”. Gli interventi di falloplastica estetica, ad esempio, ossia di aumento delle dimensioni del pene, iniziarono già nel lontano 1972 con numeri ridotti, ma da allora si è assistito ad un costante trend di crescita » .

« Data la riservatezza dell’argomento è difficile dare numeri, ma si può senz’altro dire che ogni anno in Italia vengono effettuati qualche migliaio di interventi di questo tipo. E non è un fenomeno solo italiano, perché ai corsi di falloplastica che effettuiamo nel nostro centro di Milano vengono a imparare medici di ogni angolo del globo, anche di Paesi nei quali sembrerebbe difficile avere un certo tipo di domanda » .

« Altrettanto richieste sono le procedure, mediche e chirurgiche, riferite ai genitali femminili. Si praticano nel nostro Paese solo da poco più di 10 anni, ma ogni anno i numeri vengono incrementati di oltre il 10%. In questo caso le procedure più richieste sono la riduzione delle piccole labbra vaginali (labioplastica riduttiva) e il cosiddetto “ringiovanimento” vaginale, ossia la riduzione del calibro del canale vaginale (aumentato a seguito di parti, invecchiamento o patologie locali)».

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