• 27 May 2022

La pandemia ha prodotto in tutto il mondo, oltre alla morte e alla malattia di decine di milioni di persone, sconvolgimenti sociali ed economici e un drammatico aumento dell’incidenza di turbe mentali, dovuti sia all’effetto diretto del virus che ad eventi ambientali, quali l’isolamento, la convivenza familiare forzata, la didattica a distanza (DAD) ed altri.

In Italia questo fenomeno è stato particolarmente evidente nei bambini e negli adolescenti, che hanno sviluppato soprattutto disturbi della regolazione emotiva, quali autolesionismo e tentativi di suicidio, poli-abuso di sostanze psicostimolanti e di alcol con conseguenti episodi psicotici, disturbi del comportamento alimentare, violenza e bullismo, anche on line

Si sono interrogati gli esperti nella sessione “Rimettere la malattia mentale al centro dell’agenda di governo regionale e nazionale” della Winter School 2022 di Pollenzo di Motore Sanità. Un evento in collaborazione con l’Università degli Studi degli Studi di Scienze Gastronomiche, di alto profilo in ambito sanitario, promosso e divulgato da Mondosanità e da Dentro la Salute.

Perché le questioni attorno alla salute mentale sono diverse: la salute mentale è esclusa dalla programmazione nazionale e dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, seppur lo stesso Piano pone particolare enfasi sugli interventi domiciliari e sulle strutture di prossimità (le Case della Comunità), da sempre patrimonio dei servizi pubblici di salute mentale italiani; da anni, da tutte le Regioni viene disatteso il dettato della Conferenza Stato-Regioni che ha fissato al 5% del Fondo sanitario nazionale la quota destinata alla Salute mentale, che invece resta ferma in media al 3.5%.

Il Covid – ha spiegato il Dottor Claudio Zanon, Direttore Scientifico di Motore Sanità – ha palesato un aumento accertato dei casi aumento di depressione, ed il fatto che molti pazienti non siano potuti accedere alle strutture che li avevano in cura (pazienti schizofrenici, o con altre malattie mentali), ha contribuito notevolmente al peggioramento della situazione della salute mentale nel nostro Paese, una realtà che soffre già da tempo di carenze di fondi e di personale. Bisogna rimettere la salute mentale al centro dell’agenda del governo, sia livello Nazionale sia Regionale”.

Nella ASL Roma 1 (circa 1.100.000 residenti), dove il Dipartimento di salute mentale ha in carico oltre 23.000 persone, l’aumento dei nuovi casi è stato del 30% nei minori e nel caso dei disturbi alimentari ha raggiunto il 70%. È necessario sostenere con risorse e formazione l’innovazione e la presenza dei servizi per la salute mentale in tutto il territorio nazionale, sviluppando capacità e competenza per prendere in carico i bisogni emergenti, soprattutto dell’infanzia e dell’adolescenza”, ha spiegato Giuseppe Ducci, Direttore del Dipartimento di Salute Mentale dell’Asl Roma 1.

Aggiunge il Professor Enrico Zanalda, Direttore DSM Interaziendale ASL TO 3 – Past President  SIP: “Non sappiamo quali saranno gli effetti di questo periodo difficile tra alcuni anni, sia per chi ha contratto la malattia, sia per chi ha avuto disturbi psichici per il lockdown o la paura del contagio. Pare pertanto indispensabile attrezzarsi a supportare la popolazione dal punto di vista psichico ed in particolare la fascia di età degli adolescenti”. 

L’impatto economico e sociale delle turbe mentali e psichiatriche è statospiegato da Francesco Saverio Mennini, Professore di Economia Sanitaria e Economia Politica, Research Director-Economic Evaluation and HTA, CEIS, Università degli Studi di Roma “Tor Vergata” – Presidente SIHTA.

Tra costi diretti e indiretti le malattie psichiatriche impattano sul nostro Paese per circa 10 miliardi di euro ogni anno. Si evince, quindi, con forza quanto sia elevato il peso economico quale conseguenza delle disabilità psichiatrica nel nostro Paese. Un peso economico che potrebbe/dovrebbe essere ridotto seguendo un differente approccio nella cura e nel trattamento di queste patologie. Sicuramente un accesso precoce ai trattamenti efficaci, una maggiore e più attenta prevenzione nonché un maggior controllo in termini di aderenza alle terapie garantirebbe un miglioramento della salute e qualità della vita (QoL) dei pazienti accompagnato da una forte ed importante riduzione della spesa, tanto sanitaria che sociale e previdenziale”.

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE: Malessere mentale tra i giovanissimi: aumentano casi di autolesionismo, ritiro sociale, abbandono scolastico

Logo Mondosanita

Mondosanità è una testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Torino Iscrizione N. 5158/2020 del 23/05/2020 RG n. 8682/2020. Eccetto dove diversamente indicato, tutti i contenuti di Mondosanità sono rilasciati sotto licenza "Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 3.0 Italia License". Numero registro stampa 11/2020 del 23/05/2020 Direttore responsabile: Giulia Gioda