• 27 May 2022

Nel corso degli ultimi 15-20 anni sono sempre più evidenti manifestazioni sintomatologiche riferibili a stati di disturbi mentali meno gravi, non arruolabili nei disturbi psicopatologici più gravi. È fondamentale saper guardare quindi a nuove forme di sofferenza mentale”. 

Patrizia Colombari, Direttore SC Psicologia ASL di Vercelli apre con queste parole la sessione “Rimettere la malattia mentale al centro dell’agenda di governo regionale e nazionale” della Winter School 2022 di Pollenzo di Motore Sanità. Un evento in collaborazione con l’Università degli Studi degli Studi di Scienze Gastronomiche.

È sufficiente pensare a tutte le richieste legate a stati d’ansia, stati ansioso-depressivi, disturbi dell’adattamento, somatizzazioni, disturbi della relazione, lo stress emotivo legato a situazioni lavorative pesanti o all’assenza di lavoro, l’elevato carico emotivo dovuto a situazioni di malattia organica e cronica; sono problematiche che rischiano di “scivolare” fuori dalle maglie della sanità.

Queste manifestazioni hanno spesso ricadute gravi sulle condotte di vita, sulle relazioni familiari, sulla gestione del lavoro, con conseguenze economiche devastanti. Tali situazioni sono esplose in modo evidente in particolare nel 2021 rispetto al 2019, anno pre-Covid”.

Osservatorio di queste aree di sofferenza sono le Strutture di Psicologia, dove le richieste relative a queste problematiche pervengono in un contesto ambulatoriale su invio dei medici di medicina generale o dei pediatri di libera scelta e da dati raccolti presso le ASL To3, To5, Novara, Vercelli si registra un’impennata che va dal 30 al 40%. Sono aumentati i disturbi d’ansia dal 29% al 38%, i disturbi del comportamento alimentare, dal 3 al 9%, le richieste per eventi traumatici, il 9% e le problematiche di carattere relazionale, il 14%.

La fascia di popolazione che è esplosa riguarda il target d’età 16/30 anni. Inoltre, almeno il 30% dei pazienti dei medici di medicina generale richiedano un ascolto che poi necessita dell’invio ad un altro ruolo professionale

Secondo la dottoressa Patrizia Colombari, il disagio più profondo è legato alla perdita dell’istanza di controllo, che risulta strettamente correlato con la pandemia in corso, destabilizzando in genere il sentimento di auto efficacia delle persone.

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