• 27 May 2022

Oltre a parole ed abbracci, a Natale servono fatti concreti. Ecco perché anche quest’anno la Fondazione Renata Quattropani, tramite ottimi buonissimi prodotti artigianali selezionati, ha deciso di destinare una parte del ricavato dei prodotti venduti per attivare un nuovo percorso di Medical Coaching per Pazienti e Caregiver.

Dolce o salato? Entrambi? Decidete voi!

  • Un buonissimo panettone come da vera tradizione milanese.
  • Una stupenda confezione dove trovare: riso, salsa di pomodoro, sugo all’arrabbiata e tanto tanto altro.

L’importante è attivarsi subito e  ordinare i prodotti contattando la Fondazione  via e -mail: [email protected]

La Fondazione Renata Quattropani Onlus nasce nel 2011 dalla volontà di Giovanna Ferrante di ricordare la madre Renata, mancata per Leucemia Linfatica Cronica, con l’obiettivo iniziale di sostenere la ricerca clinica a favore di questa patologia presso il reparto di Ematologia dell’Ospedale ‘Ca Granda di Niguarda di Milano.

Il servizio si realizza al momento in alcuni tra i principali Ospedali milanesi ed eccellenze nazionali nella cura di patologie oncologiche e si rivolge ai pazienti affetti da malattie onco-ematologiche croniche, allo scopo di sostenere una loro partecipazione attiva alla terapia, riducendone l’abbandono o la scorretta aderenza, aumentare la fiducia in se stessi nell’affrontare questo percorso rafforzando i legami con i propri familiari.

Oltre a ciò, si tratta della prima Fondazione nel nostro Paese ad offrire a pazienti onco-ematologici cronici e ai loro familiari un servizio gratuito di Medical Coaching, finalizzato ad individuare strumenti concreti per superare le difficoltà pratiche ed emotive derivanti dalla malattia cronica, ponendo al centro l’individuo nella sua interezza e complessità.

Gli obiettivi della Fondazione, quindi, si possono così riassumere:  migliorare la qualità di vita attraverso l’esplorazione delle personali risorse del paziente; sensibilizzare e affiancare parenti/caregiver nelle problematiche che incontrano nella gestione del quotidiano con il loro familiare; trovare metodi e strumenti attraverso i quali il paziente raggiunga l’idonea consapevolezza nelle relazioni con il medico e la terapia.

Con Giovanna Ferrante, giornalista e scrittrice, insignita dell’Ambrogino d’Oro nel 2007, approfondiamo il significato di questo importante servizio che ha preso il via da alcuni anni: Il Medical Coaching e il progetto “Medici. Pazienti. Parenti”.

♦ Presidente, parliamo di un sostegno all’umanizzazione di un paziente onco-ematologico.
“Proprio così. Vogliamo muoverci verso le persona in modo diverso, guardando oltre la sofferenza, al servizio di una ricerca più ampia, più profonda: quella ricerca di cui tutti noi comprendiamo il valore, ossia l’umanizzazione della cura che inizia da un’attenzione più mirata alle attenzioni.

È quella di contribuire ad una concreta e duratura “umanizzazione della cura”, soprattutto in ambito cronico, investendo su un approccio innovativo, il Medical Coaching, affinché tutti i pazienti e non soltanto pochi fortunati, possano essere ascoltati e compresi nella propria malattia. Crediamo nell’Umanizzazione della cura, l’orizzonte che pone l’individuo al centro nella sua interezza e complessità. Sempre”.


♦ Nello specifico? Il servizio prevede per ciasciun paziente una serie di 12 incontri collettivi, nell’arco di sei mesi. In alcuni è prevista anche la presenza dei familliari (o di chi li assiste, il Caregivers) e, nei sei mesi successivi, è possibile usufruire di un servizio individuale denominato Coaching Time. Il servizio offerto dalla Fondazione, gratuito, è esteso a tuti i pazienti onco-ematolgici cronici. Da evidenziare che il confronto con la malattia, soprattutto se cronica, può determinare stati emozionali difficili da gestire.

Depressione, rabbia, difficoltà ad accettare il proprio stato sono solo alcune delle conseguenze emotive che si possono scatenare in un individuo cui viene diagnosticata una malattia cronica e che necessitano di un affiancamento per essere superati. Nasce da qui la volontà della Fondazione Quattropani a promuovere e sostenere il primo ed innovativo Servizio di Medical Coaching attivo primo in Italia. Uno strumento per gestire le difficoltà pratiche ed emotive della malattia cronica. Affrontare il percorso clinico con regolarità rispetto alle indicazioni terapeutiche, ma senza perdere di vista qualità e stile di vita, lavorando su motivazione al cambiamento, gestione dello stress, fiducia.


♦ Ricordiamo che cos’è la Leucemia Linfatica Cronica?
La Leucemia Linfatica Cronica è una neoplasia ematologica dovuta ad un accumulo di linfociti nel sangue, nel midollo osseo e negli organi linfatici. I linfociti, cellule del sistema immunitario che sorvegliano l’organismo e attivano le difese nei confronti di microrganismi o cellule tumorali, si distinguono in B o T in base al tipo di risposta che sono in grado di attivare.

Nella Leucemia Linfatica Cronica uno di questi linfociti (per lo più un linfocita B) subisce una trasformazione maligna e produce un clone linfocitario, cioè un insieme di un gran numero di cellule uguali tra loro che non rispondono più agli stimoli fisiologici e diventano immortali. Continuando cosi a riprodursi e ad accumularsi nel sangue, nel midollo osseo, negli organi linfatici (linfonodi e milza) e, talvolta, anche in altri organi.

LINK AL SITO

http://www.fondazionequattropani.org/

https://www.youtube.com/watch?v=Rsleq8mxE7M&t=484s&ab_channel=FondazioneRenataQuattropani – video breve

LINK A YOUTUBE
https://www.youtube.com/channel/UCAE3jBVYWnwifUgsm26MY6Q

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