• 27 May 2022

La Giornata mondiale contro l’Aids è stata istituita il 1° dicembre 1988, proprio per diffondere informazioni corrette e aggiornate. Gli stigmi, soprattutto quelli che riguardano la salute, sono duri da abbattere.

Purtroppo i dati più recenti indicano che le persone che vivono con HIV devono affrontare ancora vecchi pregiudizi e discriminazioni.

A dirlo è un nuovo sondaggio internazionale reso noto proprio oggi; sostenuto da ViiV Healthcare, azienda globale specializzata nell’HIV a maggioranza GlaxoSmithKline Plc (“GSK”) in partecipazione con Pfizer Inc. e Shionogi Limited, il sondaggio rivela atteggiamenti superati e pregiudizi intrinseci nell’opinione pubblica nei confronti delle persone che vivono con HIV. La stragrande maggioranza (88%) degli intervistati ritiene che le persone con HIV siano ancora percepite negativamente, anche se ora l’infezione può essere efficacemente gestita con farmaci antiretrovirali (ARV). Ed è preoccupante che quasi un terzo (30%) delle persone intervistate creda, erroneamente, che l’HIV si possa trasmettere con il bacio.

Oggi in Italia sono circa 130.000 le persone che vivono con HIV, e la maggior parte vive una situazione di invisibilità e discriminazione. Nonostante gli enormi traguardi scientifici, noi persone con HIV ci scontriamo quotidianamente con un immaginario che è rimasto fermo agli anni ‘90. La situazione italiana non è differente da quella di Australia, Portogallo, Regno Unito e Stati Uniti (i 4 Paesi in cui è stato effettuato il sondaggio).

Fatichiamo moltissimo nel nostro lavoro quotidiano a combattere lo stigma e il pregiudizio nel momento in cui le persone si rapportano con noi del Milano Check Point, per un controllo periodico o perché pensano di avere avuto un rapporto a rischio. Il concetto Undetectable = Untransmittable (U=U), cioè non rilevabile = non trasmissibile, non è ancora ben compreso dalla popolazione generale, ma non smetteremo mai di divulgare questo messaggio rivoluzionario, che libera le persone con HIV da un peso per troppi anni insostenibile, come ben evidente dall’iniziativa HIV in View”, commenta Daniele Calzavara, cordinatore dell’associazione Milano Check Point.

Pertanto, oggi ma non solo, ricordiamo tutti che un contesto sociale nel quale le persone con HIV possano sentirsi meno discriminate e possano vivere più serenamente è parte fondamentale della nostra cultura che dovrebbe essere sempre più inclusiva. Lo stigma, al pari del virus che uccide le cellule, è ugualmente pericoloso, in quanto destabilizza e uccide la volontà di una persona di vivere bene, soprattutto dopo una diagnosi di HIV.

Per maggiori informazioni: https://viivhealthcare.com/en-gb/

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