• 27 May 2022

La Broncopneumopatia cronica ostruttiva, nota anche con la sigla BPCO: una cronicità che deriva da una interazione complessa tra fattori genetici e ambientali, con un impatto rilevante sia sulla vita dei pazienti e delle famiglie, sia sui servizi sanitari.

I malati cronici in Italia sono 24 milioni e assorbono una gran parte delle risorse riversate in sanità, tanto è vero che, considerando le sole cronicità respiratorie, nel 2020 la spesa per farmaci è al settimo posto, per un totale di 1,3 miliardi di euro.

Nel mondo si stimano circa 328 milioni di persone affette da questa malattia, che rappresenta la quarta causa di morte (il 6% di tutte le morti). La sua incidenza è in continuo aumento a causa di diversi fattori come il fumo, l’inquinamento, il graduale invecchiamento della popolazione. In Italia i dati ISTAT stimano una prevalenza di BPCO del 5,6% (il 15-50% dei fumatori sviluppa BPCO), ma la sua prevalenza è verosimilmente più elevata in quanto viene spesso diagnosticata casualmente e in fase di ricovero per riacutizzazione. Nonostante lo scenario descritto, l’aderenza alla terapia resta insoddisfacente, attestandosi in percentuali non superiori al 20%.

Tutto questo porta a uno scarso controllo e ad un aumento del rischio di riacutizzazioni e ricoveri, generando un prevenibile consumo di risorse. Il livello di diagnosi e di presa in carico appropriate deve essere implementato attraverso una maggiore integrazione tra i vari referenti della catena assistenziale, con l’utilizzo di nuove tecnologie (farmaci, devices, telemedicina, informatizzazione, etc) e una maggior diffusione degli expertise consolidati. Le risorse in arrivo dal PNRR rappresentano una grande opportunità per tutti, malati in primis, ma come utilizzarle al meglio?

Per rispondere a questa e ad altre domande, con il supporto della Comunità Scientifica, delle Associazioni Pazienti, degli operatori sanitari e delle Istituzioni, Motore Sanità ha promosso l’incontro PNRR FOCUS ON BPCO, NOTA 99: COME CAMBIA LO SCENARIO – LOMBARDIA”, con il contributo incondizionato di GSK e IT-MeD.

Per Pierachille Santus, Presidente SIP-IRS Lombardia, la possibilità di discutere sulla nuova modalità di prescrizione dei farmaci essenziali per la cura della BPCO, appare di fondamentale importanza.“I risvolti pratici che si sono venuti a creare e che condizionano la real life relativamente alla gestione e cura dei pazienti affetti da BPCO, necessitano di un confronto costruttivo tra i diversi attori implicati nei percorsi clinico-assistenziali di questa malattia cronica. Il tutto, al fine di implementare e generare percorsi virtuosi atti a migliorare e a facilitare l’accesso alla diagnosi e cura”.   

Michele Vitacca, Dirigente S.C. Pneumologia Riabilitativa, Fondazione Maugeri IRCCS Lumezzane (BS), ha sottolineato a questo proposito l’importanza della Nota 99: “poiché costringe in qualche modo gli stakeholder – che sono da una parte la medicina del territorio e dall’altra gli specialisti – a trovare una maggiore collaborazione per migliorare l’appropriatezza della diagnosi e l’appropriatezza dei percorsi dedicati a questa cronicità”.

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE: Il Progetto AGIRE, esempio virtuoso in Campania per il trattamento della BPCO

Logo Mondosanita

Mondosanità è una testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Torino Iscrizione N. 5158/2020 del 23/05/2020 RG n. 8682/2020. Eccetto dove diversamente indicato, tutti i contenuti di Mondosanità sono rilasciati sotto licenza "Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 3.0 Italia License". Numero registro stampa 11/2020 del 23/05/2020 Direttore responsabile: Giulia Gioda