• 27 May 2022

Perché alcune sostanze contenute nei cibi hanno effetti benefici? La risposta ce la può dare la nutraceutica, la nuova disciplina, in grande sviluppo a livello mondiale che studia gli estratti di piante, animali, minerali e microrganismi, impiegati come nutrienti isolati, supplementi o diete specifiche. 

La nutraceutica verifica se alla base dell’azione dei nutraceutici (alimenti funzionali per la prevenzione e il mantenimento del benessere, appunto) esiste un meccanismo molecolare che è possibile descrivere con dati accurati, riproducibili e trasferibili alla pratica.

Attualmente la nutraceutica è una disciplina molto diffusa in Italia seppur sia stata nell’ombra per lungo tempo. Alcune aziende hanno cominciato a considerarla con interesse, parallelamente all’affermarsi di un vasto mercato degli integratori.

Visto l’obiettivo della nutraceutica, garantire cioè prodotti nutritivi sicuri e dagli evidenti benefici per la nutrizione e la salute in generale delle persone, si può dunque dire che essa rappresenta tre principi fondamentali sui quali si basa: il rispetto dell’ambiente, la valorizzazione dell’alimentazione sana e lo sviluppo fondato sull’economia sostenibile.

Come detto, alla base degli studi della nutraceutica ci sono i nutraceutici che svolgono dei ruoli molto importanti per il nostro organismo perché agiscono positivamente in maniera naturale.

I nutraceutici – probiotici, gli antiossidanti, gli acidi grassi polinsaturi (omega-3, omega-6), le vitamine e i complessi enzimatici – determinano effetti benefici per la salute, in particolare per la prevenzione e il trattamento delle malattie croniche, richiedono tempi molto più lunghi di azione (rispetto ai farmaci che puntano a curare malattie in un tempo relativamente breve).

Questi effetti benefici determinati dai nutraceutici devono essere rigorosamente dimostrati con appropriati studi, sperimentali e clinici.

I nutraceutici contribuiscono a rafforzare il sistema immunitario, supportare l’organismo durante l’attività fisica, ridurre il rischio di insorgenza delle patologie cronico-degenerative (cardiovascolari, dismetaboliche, a carico del sistema nervoso centrale e periferico); ritardare il processo di invecchiamento; contribuire a migliorare alcune funzioni corporee (digestione, regolarità intestinale, ritmo sonno-veglia).

Diversi studi clinici dimostrano che singoli composti o associazioni di integratori possono rivelarsi efficaci per il contenimento della colesterolemia. I nutraceutici possono agire positivamente anche sulla flora batterica intestinale aiutando a ridurre il rischio a carico di cuore e arterie. La società scientifica che promuove ricerche e studi in ambito nutraceutico è la SINut – Società Italiana di Nutraceutica, nata nell’aprile 2009 come associazione senza fini di lucro, che è stata inserita dal Ministero della Salute nell’elenco delle società scientifiche e delle associazioni tecnico-scientifiche delle professioni sanitarie ai sensi del DM 2 agosto 2017.

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