• 27 May 2022

Meglio non seguire i consigli degli amici quando si parla di argomenti importanti come la buona salute: molto meglio affidarsi ai suggerimenti di esperti come quelli della Società Italiana di Medicina Interna (SIMI).

Sottolinea il professor Giorgio Sesti, da pochi giorni presidente SIMI (nata a Pavia nel lontano 1887 con l’impegno di migliorare lo stato di salute degli italiani): “La nostra Società vuol offrire il proprio contributo alla salute dei cittadini di tutte le età, offrendo qualche suggerimento mirato sui punti da inserire nella lista”. Non a caso la sua mission è prevenire e ridurre il carico sulla salute pubblica delle malattie croniche di largo impatto (quali quelle cardiovascolari e il diabete tipo 2), al fine di consentire alle persone di vivere più a lungo e, soprattutto, meglio.

Questo il decalogo della SIMI per un 2022 all’insegna della buona salute.

  1. Occhio alle porzioni a tavola. Spesso non serve la dieta, ma solo un po’ di attenzione a non esagerare con la quantità di cibo consumata ad ogni pasto (evitando di spizzicare tra uno e l’altro). Si può mangiare di tutto, ma con moderazione.
  2. ”Prendersi le misure”. Pesarsi almeno una volta la settimana e misurarsi regolarmente la circonferenza vita con un metro da sarto. Il sovrappeso e l’obesità (soprattutto quella ‘viscerale’, responsabile dell’aumento del girovita), sono importanti fattori di rischio per diabete, ipertensione arteriosa, steatosi epatica (fegato grasso), malattie cardiovascolari e alcuni tumori. Risparmiamoci dunque i chili di troppo!
  3. La buona salute si costruisce a tavola. Limitare il consumo di grassi saturi (contenuti nella carne rossa, nelle carni lavorate e nei formaggi), e aumentare invece quello di pesce e fibre vegetali (verdure, legumi, frutta e cereali integrali), inserendo nella dieta piccole quantità di alimenti preziosi, come olio d’oliva, noci e semi. Limitare il consumo di sale e di alimenti salati (insaccati, formaggi, scatolame). Infine, ridurre il consumo di zucchero (anche nelle bevande) e di alcol, abituandosi invece a bere più acqua.
  4. Mettersi in pista. Svolgere un’attività fisica di intensità moderata per almeno 150 minuti a settimana (passeggiata a passo veloce, corsa, bicicletta, nuoto) non solo aiuta a consumare le calorie assunte in eccesso, ma migliora anche il rendimento cardiaco e la funzione respiratoria, aumenta la forza muscolare, riduce la pressione arteriosa, abbassa la glicemia e aumenta i livelli del colesterolo ‘buono’ (HDL).
  5. Scoprire se si ha il sangue ‘dolce’. E’ buona regola misurare la glicemia a digiuno per scoprire se si ha il diabete tipo 2 o se si è a rischio di svilupparlo. Intercettare sul nascere la comparsa di diabete permette di rallentarne l’evoluzione e di proteggere dalle sue complicanze (malattie cardiovascolari, renali e oculari).
  6. Conoscere i ‘numeri’ della propria pressione. Controllando la pressione con regolarità, nel caso risulti alta (superiore a 140/90 mmHg), è possibile prendere per tempo provvedimenti: meno calorie e poco sale a tavola, più attività fisica e un controllo dal medico, per iniziare una terapia se necessario. Terranno a bada il rischio di infarto o di ictus.
  7. Non mandare in fumo la vita. Ogni fumatore dovrebbe preoccuparsi di parlare con il medico per scoprire che cosa può fare per smettere. Il fumo di tabacco è uno dei più importanti fattori di rischio per malattie respiratorie, cardiovascolari e tumori. Tutti i tipi di tabacco sono nocivi, comprese le sigarette con filtro, i sigari e la pipa, a prescindere da come vengono fumati. E attenzione anche al fumo ‘elettronico’…
  8. Ricordarsi di prendere i farmaci prescritti. Se si è in trattamento cronico con dei farmaci (per diabete, ipertensione, colesterolo alto, malattie cardiovascolari o altre malattie croniche), assumere le medicine esattamente come prescritto dal medico, senza sospenderle mai. Se si hanno dubbi, consultare il medico curante, senza correre rischi con modifiche fai-da-te. Se serve, per ricordarsi di prendere i farmaci a orario, impostare una ‘sveglia’ sul telefonino.
  9. Antibiotici e antidolorifici, solo se li prescrive il medico. Prendere antibiotici non farà sentire meglio se si ha un’infezione virale (come il raffreddore o l’influenza); in compenso… si darà il proprio contributo al problema planetario dell’antibiotico-resistenza. L’uso improprio di alcuni antinfiammatori/antidolorifici (FANS) può aumentare il rischio di infarto, ictus, scompenso cardiaco, emorragie gastriche e patologie renali.
  10. Il vaccino salva la vita, ma non chiedere consiglio al “dottor Google”. Tutti possiamo avere dei dubbi sui vaccini, compresi quelli antinfluenzali e contro il Covid-19; non cercare però risposte su Internet, ma parlarne col medico. E, sempre in tema di Covid-19, non dimenticare di praticare con attenzione le misure anti-contagio: distanziamento fisico, mascherine, lavare spesso le mani e areare con frequenza la stanza nella quale si soggiorna, a casa o sul posto di lavoro.

Si tratta di dieci punti che, seguiti attentamente, sono in grado di conservare e, soprattutto, migliorare lo stato di salute attuale.

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