• 27 May 2022

L’impegno della Regione Campania nel prosieguo per il rilancio e l’ammodernamento della sanità regionale, si palesa anche nell’impegno per un’offerta adeguata nelle isole che si affacciano nel golfo napoletano.

Ischia, splendida isola e nota meta turistica della Regione Campania, ha storie di dedizione, a partire dalla medicina di famiglia, che insieme ai presidi presenti hanno permesso una copertura assistenziale per la cronicità e l’urgenza di primo soccorso adeguata considerando anche il variare della numerosità delle persone presenti, il tutto grazie anche a un collegamento con la terraferma per i casi patologici più complicati. Ma i recenti stanziamenti per la tutela della salute, compreso un piano di interoperabilità legato alla telemedicina, possono fare di Ischia un benchmark per le altre realtà insulari nazionali.

Se ne è discusso nel corso dell’atto finale della Winter School 2022 organizzata a Ischia, nella Regione Campania, da Motore Sanità, promossa e divulgata da Mondosanità e Dentro la Salute, dal titolo “Cambia la Sanità. Reinventare Processi, Ruoli e Competenze”. Una mattina di confronto e di dibattito con le massime autorità e i massimi esperti della sanità campana.

Le isole della Regione Campania, le comunità montane, le zone geograficamente disagiate e di difficile accesso rappresentano una peculiarità del nostro territorio regionale e necessitano, pertanto, di notevole attenzione per soddisfare le esigenze di aree particolarmente difficili – ha spiegato Pietro Buono, Dirigente Staff tecnico Operativo Salute Regione Campania-. La riorganizzazione della rete territoriale rappresenta il cardine del riordino del Sistema sanitario. “

“La possibilità di avvicinare i servizi ai cittadini, nelle loro case, ancor più nelle zone montane e nelle zone disagiate, mediante l’ausilio ad esempio della telemedicina, è uno degli strumenti previsti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). La Piattaforma Sinfonia, il sistema informativo campano, è il percorso di telemedicina che per noi è motivo di orgoglio perché tra le tre regioni con esperienza di telemedicina regionale prevista dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza c’è proprio la Campania con Lombardia e Trento. La Regione Campania sulla telemedicina è molto avanti ed entro il 2026 ci sarà una casa di comunità a Ischia”.

Medicina di Prossimità vuol dire anche telemedicinaha commentato Ugo Trama, Responsabile Farmaceutica e Protesica della Regione Campania “grazie alla quale è possibile garantire la fruizione dei servizi sanitari senza che il paziente o l’assistito si rechi fisicamente presso i plessi, rendendo in tal modo accessibile l’assistenza attraverso uno scambio di dati, immagini, documenti e videochiamate, tra pazienti e professionisti sanitari e garantendone la continuità. La cura delle malattie croniche può rappresentare un ambito prioritario per l’applicazione di modelli di telemedicina.

Altro tema, strettamente connesso con i sistemi di telemedicina, è l’assistenza territoriale.

La continuità territoriale è un diritto garantito dalla nostra costituzione, ma spesso le contingenze che conosciamo bene ci impongono di rafforzare sia l’organizzazione sul territorio, sia i mezzi di collegamento di emergenza e urgenza -ha ribadito Antonio Postiglione, Direttore generale per la Tutela della Salute e il Coordinamento del Sistema Sanitario Regionale-. Il territorio di Ischia, oltre ad avere un elisoccorso di grande qualità organizzativa, possiede anche un air-ambulanza. Stiamo potenziando il presidio ospedaliero e i centri sul territorio.

Le esperienze sul tema sono state portate dai sindaci del territorio.

Dionigi Gaudioso, Sindaco di Barano d’Ischia ha commentato: “Durante la pandemia da Covid-19, grazie alla collaborazione con l’Asl l’ospedale di Ischia ha retto e ha fatto un buon lavoro. Tuttavia c’è da dire che il mare dà vantaggi e svantaggi: i dottori spesso non vogliono venire, idem gli infermieri. Dobbiamo superare questi problemi. Io chiedo di intervenire, perché avere un direttore di ospedale full time e non part time è importante”.

Dello stesso parere Pasquale Arcamone, Direttore UOC SM Ischia e Procida e Vincenzo Mazzella, Coordinatore Medici di Medicina Generale, che ha così commentato:

I medici di medicina generale sono pochi, stiamo diminuendo e continueremo a diminuire e non ci sono i giovani che vogliono fare questa professione, perché la medicina generale è andata fuori mercato. Attualmente siamo 36, tra 4 mesi saremo 34 di cui 3 sono medici della terraferma. Il futuro della nostra isola si basa su una penuria di medici e, se andrà avanti così, ci estingueremo prima.  È giusto cambiare la medicina generale”.

Puntano l’accento sulla concentrazione abitativa dell’isola Enzo Ferrandino, Sindaco di Ischia e Irene Iacono, Sindaco di Serrara Fontana: “A fronte di una popolazione di circa 70mila abitanti in estate quadruplichiamo, diventando uno degli attrattori turistici più numerosi in Italia. È chiaro che le criticità aumentano”.

L’impegno dei medici dell’isola è rivolto anche ai problemi neuropsichiatrici a tutte le età e le difficoltà non mancano. Carmela Bravaccio, Professore di Neuropsichiatria infantile dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Federico II di Napoli ha portato l’esperienza dei medici e il loro lavoro di fronte alle richieste di salute, che arrivano in particolare dagli adolescenti.

Dati alla mano, nel 2021 sono arrivate alla UOSD di Neuropsichiatria infantile dell’AOU Federico II circa 50 richieste dall’isola di ricoveri urgenti per preadolescenti e adolescenti residenti sull’isola per disturbi del controllo degli impulsi, autolesività e disturbi del comportamento alimentare.  Se si considerano i dati della popolazione dell’isola del 2021 nella fascia 10-19 anni (fonte Tuttitalia), che riporta la presenza di circa 2.083 soggetti, si è registrato il 2.5% della popolazione che ha necessitato di un intervento con ricovero in neuropsichiatria infantile”.

Nicola Impagliazzo, Pediatra Ischia: “Anche noi abbiamo avuto un incremento notevole dell’attività durante la pandemia, nonostante gli accessi diminuiti del 31%. Contestualmente la richiesta di consulenza da remoto è cresciuta esponenzialmente.  Il Covid è stato un evidenziatore delle esigenze e, nonostante questo, siamo riusciti a fare fronte alle criticità”.

Altra tematica le patologie croniche come il diabete. Rosario Mancusi, Realizzatore del Centro Diabetologico Ischia: “L’organizzazione, accoglienza, umanizzazione e qualità della prestazione specialistica con idoneo supporto tecnologico sono oggi requisiti indispensabili per la corretta valutazione, diagnosi, gestione di un paziente complesso quale il paziente diabetico: questo è quanto cerchiamo ogni giorno di realizzare all’interno del Centro Diabetologico di II livello MA.MA medica di Ischia  che rappresenta una risorsa per l’intera comunità isolana e che aiuta tanti pazienti nella gestione corretta della propria malattia e li supporta nell’affrontare tutte le eventuali complicanze (cardiopatia ischemica, arteriopatia periferica) direttamente presso le migliori strutture sanitarie della terraferma”.

Nadia Germani, Presidente di Dialife, Associazione che riunisce le famiglie di ragazzi di Ischia e Procida affetti da diabete di tipo 1 ha ribadito l’importanza diavere un’assistenza vicino a casa che significa migliorare la qualità di vita del paziente”. 

“Le isole minori rappresentano il territorio ideale per rimarcare, concretamente, il concetto che vede la Salute essere “bene comune” anche attraverso l’applicazione, a più livelli, dell’informatizzazione e delle nuove tecnologie, affiancate da eccellenze nel campo medico che l’Isola di Ischia, ad esempio, vanta da generazioni” conclude Francesco Del Deo, Sindaco di Forio.

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