• 5 July 2022

La Rete Oncologica Campana è un esempio virtuoso capace di rispondere a una vera e propria rivoluzione culturale e sociale

Le strategie terapeutiche in campo onco-ematologico hanno innegabilmente fatto passi da gigante negli ultimi 10-15 anni. La prognosi di una gran parte di neoplasie è migliorata in maniera notevole, con importanti incrementi delle sopravvivenze libere da malattia, delle risposte obiettive ai trattamenti e delle sopravvivenze globali, a fronte di un miglioramento dell’aderenza ai trattamenti e della qualità di vita dei pazienti.

Tutto questo ha piano piano portato a parlare di “cronicizzazione” di molte patologie neoplastiche spesso con trattamenti che durano anni e che inevitabilmente fanno ragionare di presa in carico globale del paziente, di riduzione degli accessi alle strutture ospedaliere, di medicina di prossimità, di ri-organizzazioni territoriali.

Si è parlato della Rete Oncologica Campana nel corso della sessione “Innovazione e sostenibilità in oncologia: gli esempi del Breast Cancer e Car-T” della Winter School 2022 di Napoli, dal titolo “Cambia la Sanità. Reinventare Processi, Ruoli e Competenze”, organizzata da Motore Sanità, promossa e divulgata da Mondosanità e Dentro la Salute e realizzata con il contributo incondizionato di Gilead, Janssen Pharmaceutical Companies of Johnson & Johnson, AlmavivA, Daiichi Sankyo, GSK, IBM, Sanofi, Angelini Pharma, Kyowa Kirin, Siemens Healthineers e Teva.

“L’ottica è quella di curare meglio, ottimizzare e semplificare gli spostamenti dei malati, ridurre il ricorso alle Strutture Ospedaliere specialistiche, migliorare l’offerta della Medicina del territorio. La pandemia ha acuito molti di questi problemi inducendo gli stake-holders principali a ragionare di allocazioni e riallocazioni di risorse, umane e non, ottimizzazione e velocizzazione dei percorsi, implementazione delle modalità comunicative, in primis quella digitale: una miriade di processi e percorsi che necessitano di una regia. La Regione Campania sta lavorando in quest’ottica, tanto è vero che la Rete Oncologica Campana è ormai una rete ben consolidata, un esempio virtuoso capace di rispondere a questa rivoluzione culturale e sociale” ha concluso Rossella Iommelli, Dirigente Ufficio Politiche del farmaco e dispositivi Regione Campania.

Michelino De Laurentiis, Direttore dell’Unità operativa complessa di Oncologia medica senologica IRCSS Pascale, Napoli: “Il panorama terapeutico contro il tumore alla mammella si sta popolando. Oltre ai farmaci attuali, nei prossimi 4-5 anni ne disporremo di molti altri ancora. La ricerca ha poi dimostrato che questi tumori dovrebbero sempre essere trattati da team multidisciplinari”.

Per quanto riguarda le malattie rare Fabrizio Pane, Professore Malattie del Sangue Facoltà di Medicina e Chirurgia Università “Federico II” di Napoli ha dichiarato: “Abbiamo fatto passi da gigante per garantire la sopravvivenza a questi malati. Tuttavia, in Italia abbiamo vari problemi. Se è vero che abbiamo un Servizio Sanitario Nazionale universalistico, dall’altra abbiamo tutta una serie di step per garantire assistenza a tutti”.

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