• 7 July 2022

Senior sempre più tech: tecnologie per l’autonomia, la salute e le connessioni sociali I cambiamenti tecnologici hanno avuto un notevole impatto sugli stili di vita nel corso di questi ultimi anni.

Il nostro modo di vivere è mutato, spinto da un’emergenza sanitaria che ha accelerato il processo di implementazione del digitale. Sono emerse quindi criticità e sfide a cui è necessario dare risposte concrete. Per favorire l’individuazione dei percorsi più adeguati l’Associazione 50&Più e la Fondazione Leonardo hanno realizzato il volume “Ipotesi per il futuro degli anziani”.

Si è detto tecnologie per l’autonomia, la salute e le connessioni sociali: assieme, infatti, rappresentano uno strumento che, mediante il contributo di diversi studiosi, traccia un quadro della situazione odierna e degli scenari con cui la popolazione anziana dovrà confrontarsi nei prossimi anni.

Le tendenze demografiche ci obbligano ad analizzare le attuali dinamiche in cui gli anziani restano i più penalizzati dal digital divide. Il processo di diffusione delle tecnologie appare già di per sé complesso, vista anche la natura degli strumenti impiegati. Per questo motivo non può essere solo il risultato di una crescita spontanea, ma deve prevedere interventi diretti ad accompagnare le persone.

In caso contrario il rischio è che si attivino dinamiche che il singolo individuo potrebbe subire anziché vivere in modo attivo. Il progresso tecnologico è visibile a tutti, ma renderlo davvero per tutti richiede un piano mirato di finanziamenti, reti e infrastrutture adeguate, un costante impegno per una formazione che consideri i bisogni specifici di ogni utente, un’adozione incisiva degli strumenti tecnologici da parte dei servizi sociosanitari a beneficio delle persone.

Un cambiamento che richiede uno sguardo diretto e aperto a nuove visioni, quello stesso sguardo con cui l’Associazione 50&Più e la Fondazione Leonardo osservano l’attuale rivoluzione tecnologica rapportata alle necessità dei senior.

Ed ecco riassunte le loro 5 richieste ritenute altamente necessarie:

  1. Includere gli anziani all’interno di un progresso civile favorito dall’impiego della tecnologia, anche grazie a percorsi sensibilizzativi di formazione. È fondamentale che sia garantita alla popolazione anziana la possibilità di accedere a tutte quelle opportunità ed esperienze che possono avere un impatto decisivo e positivo sulla loro qualità di vita. Deve crescere l’attenzione delle Istituzioni e della società sul tema dell’accessibilità al progresso tecnologico, sulla sua “democratica” diffusione. Una concreta acquisizione dei mezzi tecnologici, infatti, incentiverebbe l’autonomia e l’instaurarsi di una relazione positiva tra la persona e la società.
  2. Ampliare l’accesso alla reti informatiche e alle infrastrutture tecnologiche della popolazione anziana sull’intero territorio nazionale. Alcune aree del nostro Paese presentano notevoli problemi di connettività che disincentivano diffusione e acquisizione delle capacità necessarie all’utilizzo delle tecnologie. È un divario che va colmato nel più breve tempo possibile per garantire una maggiore fruizione dei servizi e delle opportunità
  3.  Accelerare l’adozione di strumenti tecnologici da parte dei servizi sociosanitari e assistenziali a beneficio dei senior. I vantaggi e gli spazi che le attuali tecnologie possono garantire alla popolazione anziana si riscontrano anche nella telemedicina e nella digitalizzazione della Sanità. Questi due aspetti possono semplificare notevolmente la vita degli anziani, permettendo loro una gestione più efficace del proprio tempo e della propria salute.
  4. Coinvolgere le organizzazioni che si occupano di persone anziane per stimolare, sviluppare e testare nuove tecnologie. Le organizzazioni che si occupano di terza età possono e devono essere uno dei principali punti di riferimento per costruire una tecnologia “alla portata di tutti”, comprensibile a tutti, ma soprattutto per incentivare la riflessione di un progresso digitale che includa ogni individuo e non dimentichi nessuno.
  5. Finalizzare parte delle risorse del PNRR per ridurre il digital divide e migliorare così la vita della generazione senior. Occorre investire in tutti quei settori nei quali l’utilizzo delle tecnologie è ridotto nelle fasce di età mature. I grandi cambiamenti non dovranno riguardare solo una maggiore diffusione della telemedicina – sebbene sia propedeutica ad una revisione complessiva dell’assistenza sanitaria – ma dovranno toccare ogni aspetto della vita dei senior.

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