• 5 July 2022

“L’uso delle tecnologie informatiche in medicina, per diagnosi e terapia a distanza, è sempre più necessario in un sistema paese come quello dell’Italia in cui l’incidenza delle malattie croniche e l’aumento dell’età media stanno modificando i bisogni di salute. La telemedicina può rappresentare, come ben esplicitato anche nella missione 6 del PNRR, la frontiera per nuove forme assistenziali e di continuità nelle cure”.

Con queste parole Pietro Buono, Dirigente Staff tecnico Operativo Salute Regione Campania, ha aperto la sessione “La Telemedicina sul territorio: esempi di applicazione” nell’ambito della macro sessioneTelemedicina come strumento di cambiamento del SSN: verso una nuova medicina”, della Winter School 2022 di Napoli, dal titolo “Cambia la Sanità. Reinventare Processi, Ruoli e Competenze”, organizzata da Motore Sanità, promossa e divulgata da Mondosanità e Dentro la Salute e realizzata con il contributo incondizionato di Gilead, Janssen Pharmaceutical Companies of Johnson & Johnson, AlmavivA, Daiichi Sankyo, GSK, IBM, Sanofi, Angelini Pharma, Kyowa Kirin, Siemens Healthineers e Teva.

L’utilizzo di approcci multicanale nell’offerta di servizi deve accompagnare tutti i cittadini verso un modello di Sanità digitale e promuovere un cambiamento culturale tra tutti gli attori dell’ecosistema. La Regione Campania è partita con il teleconsulto già nel 2016 con il progetto di ”Ottimizzazione dell’assistenza sanitaria nelle piccole isole ed in altre località caratterizzate da eccezionale difficoltà di accesso”, seguito dall’ “Osservatorio Salute isole Campane” tra i cui compiti vi è anche quello di assicurare un utilizzo moderno del teleconsulto per la riorganizzazione e l’innovazione digitale dei servizi sanitari, garantendo anche un più efficiente ed efficace raggiungimento dei LEA.

“Il cambiamento di paradigma nei sistemi sanitari comporta un diverso focus nei livelli di cura e nei percorsi di salute, con il passaggio dalla centralità dell’ospedale per le cure intensive al territorio e alla continuità assistenziale presso il domicilio del cittadino. Il monitoraggio dello stato di salute, la prevenzione di situazioni critiche e il supporto ad attività quotidiane devono rappresentare oggi il nuovo livello sanitario” ha proseguito Pietro Buono.

I servizi di telemedicina, in particolare puntano a:

  • intervenire in una fase precoce della malattia attraverso il monitoraggio, e quindi ridurre il tasso di aggravamento e di mortalità;
  • ridurre il numero di giorni di degenza ospedaliera;
  • razionalizzare le decisioni attraverso la consultazione a distanza con gli specialisti;
  • ridurre il costo della cura del paziente.

A partire dal 2016, la Campania ha scelto di innovare, step by step, prima  il sistema dell’emergenza ospedaliera con il progetto di teleconsulto per le Isole minori e zone con particolare difficoltà di accesso che prevede di dotare le strutture sanitarie di Procida, Ischia e Capri di moderne tecnologie di Teleconsulto al fine di assicurare una comunicazione efficace tra personale on-site e remoto, e la condivisione di tutte le informazioni necessarie per supportare il personale sanitario in una diagnosi quanto più veloce e precisa. La naturale estensione del sistema di teleconsulto è il progetto integrato di telemedicina sviluppato in collaborazione tra Direzione Generale per la Tutela della Salute ed il Coordinamento del SSR della Regione Campania e So.Re.Sa. S.p.A..

Le nuove linee guida ministeriali sulla telemedicina (dicembre 2020) sono quasi contestuali alla delibera 6 del gennaio 2021 con cui la Regione Campania formalizza l’intero processo di gestione medico e informatico del sistema Telemedicina su piattaforma dedicata. 

I servizi di telemedicina prevedono numerosi tipi di prestazioni erogate a distanza ognuna delle quali deve essere ricondotta al medesimo livello assistenziale che ne vede l’erogazione anche in presenza del paziente.

La televisita, il teleconsulto medico, la teleconsulenza medico-sanitaria, la teleassistenza da parte di professionisti, la telerefertazione completano l’originario nucleo di teleconsulto, partito proprio dall’Isola di Ischia, anticipando anche il core della componente 1 della Missione 6 del PNRR – Reti di prossimità, strutture e telemedicina per l’assistenza sanitaria territoriale.

La massima interoperabilità con i sistemi Regionali e Nazionali (tra i quali CUP Regionale dove già attivo, Fascicolo Sanitario Elettronico, Sistema TS) testimonia l’ampia visione e la lungimiranza di quanti questo progetto l’hanno voluto e fortemente sostenuto.

Considerando l’impegno delle Regioni nel piano di rientro dal disavanzo sanitario, obiettivo imprescindibile della sanità elettronica non può che essere anche quello di contribuire alla profonda ristrutturazione del sistema sanità, alla sua razionalizzazione e ottimizzazione, migliorando l’efficienza complessiva e riducendone contemporaneamente i costi di gestione” ha concluso Pietro Buono.

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