• 27 May 2022

Tumore al seno: ansia per 1 donna su 5 e depressione per una su 15 anche ad un anno dall’intervento.

Gabriella, 28 anni, è una giovane donna guarita da un tumore al seno triplo negativo e racconta l’incredibile e doloroso percorso intrapreso per combattere la malattia.

La malattia divide una persona a metà. C’è quella parte che non riconosco, ancora, sorriso amaro, a tratti triste, timido. Il viso stanco, di uno strano colore, non il mio, le ciglia erano nere e lunghissime, e le sopracciglia folte, scure anche queste. Il mascara non posso metterlo e le ciglia finte non mi piacciono. Poi c’è quella parte, invece, che conosco meglio: combattiva, agguerrita, quella che non demorde, legata all’immagine passata di una ragazza in salute, e determinata, comunque, a dare il meglio di sé. Tra le due, infine, ci sono io, ora, al termine di un percorso estenuante e difficilissimo che ha portato con sé lacrime e nuove consapevolezze.

Non bisogna per forza passare attraverso una malattia per capire che la vita va amata anche quando ci mostra la sua più cruda oscurità. A me, di fatto, è andata così. Ho potuto conoscere la mia forza contro la debolezza. Ho conosciuto la paura, il senso di impotenza e di ingiustizia. Che poi, in fondo, chi è che stabilisce cosa è giusto o cosa è sbagliato. Posso dirvi che le cicatrici sul mio corpo mi ricordano ogni giorno l’arte dell’elasticità, la capacità che abbiamo di piegarci senza lasciare che le avversità ci spezzino. A me, alle donne, e alla nostra forza di guardare avanti, e che Dio sia con noi”.

Questa toccante testimonianza è stata portata da Massimiliano Sciretti, Presidente OPI – Ordine delle professioni infermieristiche di Torino, alla Winter School 2022 di Pollenzo, di Motore Sanità, con il contributo incondizionato di Gilead Sciences, nella sessione “Disruptive innovation in oncologia: gli esempi del carcinoma della mammella triplo negativo e delle CAR-T, due sfide da vincere subito”.

Il Presidente OPI Torino ha inoltre presentato i risultati di una ricerca del Centro di riferimento oncologico (CRO) che ha analizzato gli effetti della malattia sul benessere delle pazienti nella fascia di età 25-45 anni. Dopo essere state operate per un tumore al seno, le pazienti affrontano un periodo in cui alcune funzioni mentali sembrano un po’ “inceppate”.

Fortunatamente si tratta di una fase transitoria che tende a risolversi nel giro di un anno. Assieme al recupero della performance cognitiva diminuiscono l’ansia e la depressione che spesso sono presenti al momento dell’intervento. Tuttavia, circa una donna su 5 mostra disturbi d’ansia e una su 15 problemi di depressione anche a distanza di 12 mesi. Una percentuale non trascurabile di pazienti ha difficoltà però a superare il trauma: il 18,9% risulta avere ancora problemi di ansia dopo un anno e il 6,6% soffre di depressione

Questi dati suggeriscono che le pazienti andrebbero seguite nel tempo per identificare i casi in cui il disagio psicologico raggiunge livelli allarmanti o persiste a lungo, in modo da intervenire tempestivamente. Dalla pandemia – ha spiegato Massimiliano Sciretti – possiamo trarre insegnamenti preziosi. Il più importante è che la salute è anche ricchezza, libertà, coesione, comunità, lavoro, uguaglianza. Senza salute e investimenti nelle scienze della vita non c’è futuro, né sviluppo armonico della società”. 

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE: “Io non sono il mio tumore”, parte la prima campagna nazionale

Logo Mondosanita

Mondosanità è una testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Torino Iscrizione N. 5158/2020 del 23/05/2020 RG n. 8682/2020. Eccetto dove diversamente indicato, tutti i contenuti di Mondosanità sono rilasciati sotto licenza "Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 3.0 Italia License". Numero registro stampa 11/2020 del 23/05/2020 Direttore responsabile: Giulia Gioda