• 27 May 2022

Feste in famiglia? I consigli di osservatorio influenza all’insegna della sicurezza per un altro Natale in pandemia.

Siamo nella settimana del Natale e anche quest’anno si prospettano Feste all’insegna della prevenzione, specie se in casa si hanno persone fragili. Proprio a Natale è previsto infatti un picco di contagi con circa 30mila casi al giorno di Covid. Siamo purtroppo in una nuova fase espansiva del virus, dovuta alla concomitanza di tanti fattori favorenti la propagazione: l’inverno, gli sbalzi termici, lo stare più al chiuso. Fattori che stanno favorendo la diffusione anche dell’influenza e dei virus “cugini”.

Con il Covid ancora largamente diffuso e le poche informazioni sull’impatto della nuova variante Omicron, ora più che mai, è indispensabile rispettare alcune semplici regole (che poi sono quelle che già conosciamo) per prevenire la trasmissione del Covid durante le Feste Natalizie e riuscire a trascorrere un Natale il più sereno e normale possibile.

«Il pranzo di Natale in famiglia resta una pericolosa occasione di contagio, ma non dobbiamo essere pessimisti. Le Feste quest’anno si potranno anche passare con i propri cari, ma tutto dovrà essere fatto all’insegna del buon senso, soprattutto se tra i commensali ci sono persone fragili», afferma il professor Fabrizio Pregliasco, direttore scientifico di Osservatorio Influenza, professore associato di igiene generale e applicata presso la sezione di virologia del Dipartimento di scienze biomediche per la salute dell’Università degli Studi di Milano e direttore sanitario I.R.C.C.S. Istituto Ortopedico Galeazzi.

Si sconsigliano ancora per quest’anno le lunghe tavolate, i baci e gli abbracci, tenendo i bambini a distanza dai nonni. Il consiglio è di condividere le Feste solo con persone che fanno parte del proprio nucleo familiare, meglio se vaccinate. Raccomandato anche l’uso delle mascherine prima e dopo la cena e, quando possibile, è bene mantenere sempre un certo distanziamento, soprattutto nei momenti di massimo festeggiamento.

Dovrà essere dunque un Natale in pandemia attento, ma bisogna ricordare soprattutto l’importanza della vaccinazione e della terza dose. Se abbiamo anziani o persone fragili in casa per le Feste di Natale esse potranno entrare in contatto con altri solo da vaccinati, meglio in un ambiente in cui tutti siano stati immunizzati con doppia dose, anche i giovanissimi, e meglio ancora se l’over 60 ha ricevuto la terza dose.

«Il fatto di riunirsi tra persone vaccinate riduce il rischio di infezione, anche se non lo esclude. Fatevi vaccinare e potrete godervi le Feste. Il tampone non può essere considerato un sostituto. Se siamo cauti e accorti, questo Natale riusciremo a festeggiarlo in famiglia», auspica il professor Pregliasco.

Per informazioni www.osservatorioinfluenza.it

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